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Come poter superare il timore del giudizio altrui

Come poter superare il timore del giudizio altrui

Alla base di questo atteggiamento psicologico ci sono determinati meccanismi mentali che si attivano.

Di seguito verranno elencati alcuni pensieri influenzati dal giudizio degli altri (PENSIERO DISTORTO) seguiti dalla descrizione della situazione reale, che il pensiero distorto offusca e impedisce di cogliere.

Inquadrare la situazione reale funzionerà come contro pensiero per aiutare la persona a portare la sua attenzione al reale e non all’ipotetico negativo su cui crede fermamente e basa il proprio stato emotivo e il proprio comportamento.

Per questo motivo, la descrizione della situazione reale verrà indicata come CONTRO PENSIERO REALE.

PENSIERO DISTORTO

La certezza che gli altri pensino ciò che si teme.
Se vado al mare, mi giudicheranno troppo grassa o troppo magra. Se sto con gli amici, devo cercare di parlare di più altrimenti pensano che sono troppo introversa, che non so stare insieme agli altri. Se non mi cercano quanto vorrei è perché io non vado bene, non sono abbastanza simpatica per loro”. Ecc….

CONTRO PENSIERO REALE

In realtà, nessuno può sapere che cosa pensano gli altri. Se davvero possedessimo il potere della lettura mentale, allora potremmo usarla a nostro vantaggio invece che in modo negativo. In realtà, a volte, noi stessi ci stupiamo  di come abbiamo preso quella data notizia o su come ci siamo comportati in quella data circostanza, quindi come possiamo essere sicuri di ciò che pensano gli altri se non possiamo esserlo neanche di noi?

PENSIERO DISTORTO

Identificare gli altri come unica entità, gli altri sono un insieme indefinito che pensa la stessa cosa.

Ogni Volta che si teme il giudizio altrui si fa sempre riferimento agli altri come se tutti pensassero la stessa cosa.

Se metto questo vestito sembrerò ridicola e gli altri rideranno di me”, “Se cammino per strada da sola penseranno che non ho nessuno che mi vuole

CONTRO PENSIERO REALE

Non è possibile che gli altri la pensino tutti allo stesso modo, ogni persona ha la sua testa, il suo carattere e ha un suo modo di percepire la realtà.

Se metto un vestito diverso dal mio solito, ci sarà qualcuno:

  • a cui piacerà tantissimo,
  • a cui non piacerà per niente,
  • a cui non importerà nulla di come sono vestita ( non perché io non valga ma perché non mi conosce oppure è interessato maggiormente a se stesso o per altri motivi ancora),
  • a cui piacerà il modello ma non il colore,
  • a cui piacerà il colore ma non il modello,
  • che neanche lo noterà,
  • che due secondi dopo non si ricorderà più come ero vestita,
  • eccetera, eccetera, eccetera.

La stessa cosa se cammino da sola in città, come tra l’altro fanno in tanti per motivi diversi e non per questo si va a pensare che non abbiano un partner o un amico.

  • Alcuni mi vedranno passare senza farsi alcuna idea del perché o del per come,
  • altri neanche i vedranno,
  • altri mi avranno dimenticata due secondi dopo,
  • altri mi troveranno carina,
  • altri potranno anche chiedersi perché sono sola, ma non possono sapere la risposta,
  • altri penseranno che sto andando a lavorare oppure mi sto recando in un negozio.
  • Altri mi guarderanno perché assomiglio ad una persona che conoscono e che non vedono da un po’,
  • Eccetera, eccetera, eccetera.

Insomma, non per forza dobbiamo camminare sempre accanto a qualcuno e anche se ci troviamo spesso a camminare da soli, che cosa interessa agli altri di noi?

Sicuramente hanno altri pensieri per la testa e non per forza deve essere una critica demolitiva su di noi!

PENSIERO DISTORTO

Essere convinti di stare sempre al centro dell’attenzione degli altri. Tutti i pensieri distorti precedenti sono collegati a questa convinzione di base per cui tutte le persone del mondo, o quasi, sono interessate a quello che noi facciamo.

Alle radici di questa convinzione c’è il pensiero onnipotente del bambino, quindi parliamo di un aspetto psicologico regressivo o che è rimasto tale senza evolversi nel tempo (almeno per quanto riguarda questo aspetto in particolare).

Il pensiero onnipotente del bambino dice che è lui al centro di tutto, tutto dipende da lui.

Crescendo capiamo che non è così, ma a volte invece può succedere che questa convinzione permanga perché la nostra storia personale e famigliare ha avuto il bisogno che quella parte bambina permanesse.

Col tempo però, sono rimasti più i disagi degli agi e sarebbe il caso di aiutarla far crescere nel modo più opportuno.

CONTRO PENSIERO REALE

È importante stare di più su un piano di realtà e capire che gli altri, oltre ad essere persone diverse, hanno anche interessi diversi e, probabilmente, molti di loro non sono interessati a noi ma hanno cose più importanti per loro su cui concentrarsi.

Questo non significa che non siamo importanti, ma obiettivamente, non possiamo essere importanti per tutti!!

Dobbiamo anche renderci conto che non possiamo essere sempre al centro dell’attenzione di tutti!!

Siamo davvero così convinti di essere tanto importanti per gli altri, anche per persone sconosciute? Forse è il caso che principalmente siamo importanti per noi stessi, perciò la prima cosa che conta è fare tutto ciò che piace a noi, tanto gli altri sono così tanti e così diversi che non poteremo mai accontentarli tutti!!

Inoltre, molto probabilmente non sono gli altri che ci giudicano, ma stiamo temendo in loro il giudizio che abbiamo di noi.

Se pensiamo che quel vestito non ci stia abbastanza bene allora saremo convinti che “gli altri” ci deridono o, comunque, ci criticano per come siamo vestite.

Ogni volta che temiamo un’opinione negativa dell’altro è molto probabile che siamo noi a non piacerci, l’altro, il più delle volte, neanche ci osserva così accuratamente oppure è più interessato, come è giusto che sia, alle sue cose.

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Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta, Ipnotista Ericksoniana
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia (An)
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it

laurapedrinelli@libero.it

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