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Perché si prova difficoltà a relazionarsi con gli altri

Perché si prova difficoltà a relazionarsi con gli altri

Può succedere in un determinato momento della nostra vita, oppure per diverso tempo, che facciamo fatica a relazionarci con gli altri.

Questa difficoltà a relazionarsi può presentarsi con una persona nello specifico, con alcune persone oppure con le persone in generale e può capitare a tutte le età: bambini, adolescenti, adulti e anziani.

L’articolo ti spiegherà perché si attiva questa risposta comportamentale negli adulti, quali sono gli aspetti di interferenza nell’interazione e come poterla gestire e superare.

 La difficoltà a relazionarsi con gli altri

La difficoltà a relazionarsi con gli altri riguarda il provare una serie di disagi quando ci si pensa o ci si trova in presenza dell’altro e/o a dovervi interagire.

A livello di prossimità l’interazione, generalmente, può avvenire in modo:

  • Diretto, ti trovi in presenza dell’altro, sia dal vivo che online (vi vedete), che telefonicamente.
  • Indiretto interagisci con lui/loro tramite chat o email. 

A livello di consapevolezza la difficoltà a relazionarsi può essere:

Consapevole, ci accorgiamo di alcune problematiche nell’interazione con l’altro.

Inconsapevole non ci rendiamo conto di determinate mancanze relazionali oppure tendiamo a proiettarne le colpe sull’altro.

A livello di frequenza la difficoltà a relazionarsi può avvenire:

Mai: sei una persona sempre socievole e solare. Fai attenzione però perché è normale se, a volte nella vita, ti capitano momenti più critici con una o più persone, se nascono delle incomprensioni e non sai come poter gestire al meglio quella relazione. Non è indice di particolare difetto se qualche volta ti risulta un po’ più complessa l’interazione con l’altro. Se non hai mai alcun problema di relazione: è possibile che tu non lo veda oppure che eviti di essere spontaneo o di cercare il confronto?

Sporadicamente: ti capita di vivere momenti critici in cui tendi a rinchiuderti in te e a ricercare meno le relazioni, a essere meno disponibile nei riguardi dell’altro o a non riuscire a comprendere la posizione del tuo interlocutore. Può anche succedere che avvenga un’incomprensione fra caratterialità contrapposte: succede.

A volte: valuta se dipende da circostanze in cui sei maggiormente stressato oppure da come gestisci certe relazioni, può anche essere dovuto al fatto che alcune compagnie non sono così giuste per te in certi momenti. Nella vita, comunque, non si può sempre andare d’accordo con tutti!

Più volte, spesso o sempre: è il caso di riflettere per comprendere meglio la situazione, se è un periodo difficile e quindi le tue emozioni di disagio si riflettono nell’interazione con gli altri facendoti diventare meno comprensivo, più rigido, meno tollerante. Se questo periodo dura da diversi mesi, può essere produttivo per te il parlarne con uno psicologo per un approfondimento.

Come posso comprendere se ho difficoltà a relazionarmi con gli altri?

Se sei interessato a comprendere meglio gli strumenti essenziali per gestire l’interazione con una persona aggressiva puoi svolgere il mio corso online su Udemy Come gestire una comunicazione aggressiva. Inoltre, nella stessa pagina potrai vedere il video gratuito di presentazione dove sono descritti tutti i contenuti del corso. È un corso ON DEMAND quindi potrai svolgerlo quando ti è più comodo e ti rilascia l’attestato di partecipazione. Possono interessarti anche gli altri corsi: La prevenzione e la gestione del conflitto. Risolvere gli alterchi nella coppia e nel gruppo ; Esercizi per gestire l’ansia e lo stress ; Parlare in pubblico

Per capire se potresti avere difficoltà nel relazionarti con gli altri, valuta se alcuni dei comportamenti e vissuti che trovi qui di seguito fanno parte del tuo modo di interagire con gli altri e con quale frequenza.

Se provi almeno 3 dei successivi comportamenti, quando ti devi relazionare con qualcuno, e con una frequenza di più volte, spesso o sempre allora potresti avere difficoltà a relazionarti.

  • Provare emozione di imbarazzo o vergogna per cui rimani muto: fai fatica a trovare le parole o eviti quell’interazione.
  • Sentirti inadeguato, come un pesce fuor d’acqua.
  • Aver paura di sbagliare, di utilizzare parole improprie, di non sapere che cosa dire.
  • Aver paura di venir criticato, di essere giudicato negativamente su come parli, su ciò che dici, su come sei vestito, su quello che fai o non fai.
  • Considerare gli altri migliori di te: più bravi, più colti, più “svegli”.
  • Pensare che l’altro ti voglia mettere in difficoltà, che non abbia una buona opinione di te, che voglia manipolare quanto stai dicendo o voglia farti dire o fare quello che desidera lui, che ce l’abbia con te; avere quindi uno o più pensieri negativi sull’altro senza prove certe che sia così, ma solo per tua interpretazione o intuizione.

 Leggi l’articolo: Consigli efficaci per gestire e superare la difficoltà a relazionarsi

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Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia (An)
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it

laurapedrinelli@libero.it

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