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il confronto tossico

Che cosa è il confronto sociale

Il confronto sociale è un processo mentale attraverso il quale le persone tendono a misurare il proprio valore osservando se stessi e la propria vita e paragonandosi agli altri. Questo processo può coinvolgere molti settori come: l’aspetto fisico, i risultati personali, le relazioni, la situazione economica, le capacità o lo stile di vita.

Il paragone per preponderanza o per mancanza

Il confronto sociale per preponderanza

Quando la persona si paragona agli altri per preponderanza tende a percepirsi, positivamente o negativamente, in base a ciò che valuta possedere più degli altri.
Alcuni esempi sono:

  • (positivamente) più soldi, più amici, un fisico più performante, un’estetica migliore
  • (negativamente) più debiti, più anni di età, più chili di peso, più anni fuoricorso all’università, ecc.

Il confronto sociale per mancanza

In questo caso, il soggetto si percepirà positivamente o negativamente in base a quanto possiede in meno rispetto agli altri.
Alcuni esempi sono:

  • (positivamente) meno debiti, meno anni di età, meno chili di peso
  • (negativamente) meno soldi, meno amici, meno titolo accademici, ecc.

Gli effetti del paragone positivo e negativo per preponderanza o per mancanza

Quando si attua un paragone negativo con l’altro si diminuisce ulteriormente la propria autostima e la sicurezza in se stessi e si può alimentare il provare invidia, frustrazione e senso di inferiorità.  

Nei casi in cui, invece, si attua un paragone positivo e quindi ci si sente migliori delle persone con cui ci si confronta, si aumenterà temporaneamente la propria autostima e sicurezza, creando però un senso di superiorità fragile e dipendente dagli altri.

Il confronto sociale selettivo

La persona per valutare se stessa focalizza un solo aspetto specifico che è di fondamentale importanza per lei, per esempio si basa sullo status sentimentale. In questo caso, si sentirà meno valida rispetto alle amiche o agli amici che al contrario di lei hanno una relazione sentimentale stabile.

Il confronto sociale eterogeneo

Si utilizzano più misure di paragone, non soltanto una. Per esempio: il confrontarsi con i propri amici che convivono e hanno figli, hanno un buon lavoro e uno status economico più elevato rispetto alla propria vita in cui manca una relazione stabile, il lavoro è frustrante o non abbastanza soddisfacente e non si hanno figli.

Alcune tipologie di confronto sociale

Le tipologie di confronto sociale sono diverse, le più diffuse riguardano paragoni continui o frequenti su uno o più di questi aspetti:

  • Estetico: aspetto fisico, stile, peso, età o fascino.
  • Economico: stipendio, beni materiali, viaggi, casa, auto o status sociale.
  • Professionale: successi lavorativi, carriera o risultati accademici, soprattutto dei coetanei o amici.
  • Relazionale: misurare il valore della propria relazione, amicizie o vita sociale rispetto a quelle altrui.
  • Riguardante le qualità personali: intelligenza, efficienza, sicurezza di sé, talento, capacità di gestire meglio problemi, emozioni e difficoltà, maturità, disciplina, essere più/meno amati e cercati dagli altri.
  • Genitoriale/familiare: educazione dei figli, rapporto con i genitori, matrimonio, “famiglia perfetta”.
  • Percorso e stile di vita: più/meno soddisfacente e sereno. Tempi personali giusti/sbagliati (matrimonio, figli, carriera, obiettivi).

Differenza tra confronto sociale sano e confronto sociale tossico

Il confronto sociale sano

Il confronto sano nasce dalla curiosità e stimola la crescita personale. Osservare gli altri diventa una fonte di ispirazione, uno stimolo per migliorarsi e non una minaccia.

Caratteristiche del confronto sano:

  • Motiva la persona a migliorarsi invece di bloccarla facendola sentire inferiore e incapace.
  • Non alimenta le insicurezze, ma anzi migliora la sicurezza in sé e l’autostima perché si ottengono risultati.
  • Aiuta ad apprendere dalle esperienze altrui.
  • Si basa sul fatto che ogni persona ha tempi e percorsi diversi.
  • Stimola nel soggetto la focalizzazione di obiettivi realistici e costruttivi.
  • Sollecita ammirazione, collaborazione e motivazione invece che invidia.
  • Porta a chiedersi: “Cosa posso apprendere da questa persona?”, “Cosa posso fare io per raggiungere i miei obiettivi?”

Esempio:
Osservare una persona che ha successo nel lavoro e utilizzarla come un insegnamento per attivarsi diversamente o maggiormente senza svalutarsi o provare invidia.

Il Confronto sociale tossico

Il confronto tossico nasce invece dalla bassa autostima, dall’insicurezza e dal bisogno di validazione. L’obiettivo non è crescere, perché la persona non crede nelle proprie potenzialità, ma misurare il proprio valore rispetto agli altri.

Più ci si sente inadatti, incapaci, insicuri e più l’altro sarà valutato come migliore di noi se dimostra di avere determinate qualità.

L’insicurezza porta a sopravvalutare l’altro a discapito di se stessi entrando in un circolo chiuso in cui o ci si sentirà sempre più incapaci oppure si tenderà a detestare l’altro e a svalutarlo per limitare il più possibile il senso di frustrazione che si sviluppa ad ogni confronto.

Caratteristiche del confronto tossico:

  • Genera ansia, frustrazione e senso di inferiorità.
  • Porta a focalizzare solo i propri difetti e a valutare i propri pregi come comuni a tutti o mancanti.
  • Il successo altrui è percepito come una minaccia perché è lo specchio della propria inettitudine.
  • Alimenta invidia, autosvalutazione, ansia, rabbia e frustrazione.
  • Crea dipendenza dall’approvazione esterna. Si sviluppa più che mai il desiderio di essere accettati dall’altro se ci si sente inadeguati o all’opposto di “distruggere” l’altro per evitare il senso di inferiorità.
  • Porta a non vedere i propri progressi personali.
  • Fa nascere pensieri di rabbia o autocommiserazione come: “Non sarò mai abbastanza” , “Io non vado bene”, “Sono sempre inadeguato”, “L’altro ottiene sempre tutto”, “L’altro è più fortunato di me”.

Esempio:
Sempre più spesso le persone riportano la loro frustrazione nell’osservare sui social la vita di altri soggetti che postano lati di sé molto positivi. Il confronto sociale è vissuto molto spesso come devastante in quanto si valutano quei post come veritieri e rispecchianti totalmente la vita dell’altro.

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Laura Pedrinelli Carrara

Laura Pedrinelli Carrara

Psicologa e psicoterapeuta con oltre vent’anni di esperienza. Aiuta le persone a ritrovare equilibrio e serenità interiore, affrontando ansia, rabbia, fobie e difficoltà relazionali con un approccio empatico e mirato. Specializzata anche in tecniche di ipnosi, accompagna chi desidera superare blocchi emotivi, migliorare l'autostima e riscoprire sé stesso.