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Indicazioni psicologiche quando non si rimane incinta

Indicazioni psicologiche quando non si rimane incinta

La coppia può trovarsi confusa e spaesata quando riceve la notizia di infertilità o sterilità. In alcuni casi, la consapevolezza avviene dopo molti mesi o alcuni anni di tentativi, in altri casi la notizia arriva improvvisa e inaspettata dopo un controllo medico.

In questo articolo comprenderai come i membri della coppia possono gestire una situazione così complessa e provante psicologicamente.

 I significati associati all’infertilità/sterilità che destabilizzano

Non poter concepire oppure non riuscire ad avere un figlio o ad averne un altro è una notizia che può creare molto disagio e sofferenza. Ma ciò che fa provare in modo più o meno rilevante le emozioni negative sono i significati che vengono attribuiti a questa mancanza.

Vediamone alcuni che influenzano in modo negativo il vissuto psicologico della persona:

Significati culturali

  • La persona ha ricevuto un’educazione in cui la famiglia è il bene primario e il valore più importante. Questo tipo di significato può essere anche proprio della comunità in cui si vive; in questo caso il valore attribuito alla fertilità e/o alla gravidanza naturale è maggiormente sentito e rafforzato.
  • Il fatto di non riuscire ad avere un figlio naturalmente e/o di dover ricorrere alla tecnologia per avere un figlio può essere difficile da accettare perché non ci si sente uguale agli altri. La coppia, o uno dei membri, può sentirsi in difetto soprattutto verso parenti e amici.

Significati personali

  • La propria realizzazione e stima di sé passa attraverso la conquista degli obiettivi prefissati. In questa visione, la genitorialità è fondamentale per sentirsi realizzati, giusti e la sterilità o l’infertilità possono minare la propria autostima.
  • Il desiderio di un figlio biologico o avuto in modo naturale, come i soggetti suppongono avvenga per tutte le altre persone vicine a loro, può rappresentare un valore difficile da compensare con la PMA soprattutto se non avrà i geni di entrambi i genitori.
  • L’incapacità ad avere un figlio può minare la percezione della propria mascolinità o femminilità o addirittura del proprio senso di vita.

Significati di coppia

  • In particolar modo nel caso di sterilità, maschile o femminile, il/la partner sterile può portare il peso di vincolare l’altro membro della coppia a procedure mediche che con altri/altre partner non occorrerebbero. Convinzione illusoria perché non si può mai avere la certezza che cambiando partner si possa avere una gravidanza naturale anche se entrambi i partner sono fertili.
  • Specialmente se il progetto principale su cui si è formata la coppia era quello di famiglia e genitorialità, il non poter coronare questo sogno, sia se si ricorre alla PMA perché si può focalizzare almeno inizialmente la procreazione prettamente come un atto artificiale, sia nel caso in cui si escludano interventi medici, può far sgretolare la relazione di coppia se non sussistono altri valori altrettanto importanti.
  • In entrambi i partner, sia chi si sente o sa di essere la causa della mancata gravidanza e sia chi si sente o sa di non esserne la causa, possono insinuarsi dubbi sulla relazione o la paura che l’altro lo possa lasciare.
  • Se la causa della mancata gravidanza è data dalla sterilità di uno dei membri, vedere l’altro partner che non riesce ad accettare la situazione può essere destabilizzante e influenzare negativamente la propria elaborazione del lutto. Al contrario, soprattutto quando è la donna ad accettare più celermente la situazione, il partner riuscirà anche lui a farlo con più probabilità.

È sempre bene sottolineare che la coppia non deve dividersi in causa e vittima dell’infertilità/sterilità ma valutare la situazione come situazione di coppia e insieme trovare le forze e le risorse per portare avanti il proprio progetto che sia la nascita di un figlio o altro che si voglia fare insieme.

Significati religiosi

  • L’impossibilità ad avere un figlio naturalmente può essere vissuto come l’espiazione di una colpa o come la volontà divina e questa interpretazione può avere un effetto positivo o negativo sul vissuto psicologico.
  • La PMA può essere vista come un percorso infattibile perché non conciliante con il proprio credo. In questo caso, la sterilità o l’infertilità possono essere vissute in modo ancor più devastante perché viene tolta la possibilità di poter far nascere un figlio. Per alcune coppie l’adozione è la soluzione ottimale anche indipendentemente dai valori religiosi.

Come può la coppia trovare significati produttivi?

L’unione emotiva, psicologica e pratica dei partner sarà l’importante base funzionale per poter reagire e costruire nuovi significati.

Le indicazioni che specifico qui di seguito vi potranno aiutare a sviluppare questa funzionalità rendendola sempre più costruttiva.

Gli step che seguono non devono avvenire nello stesso momento ma in giorni diversi, in base a quando vi sentite di procedere con lo step successivo.

1. Innanzitutto bisogna accettare le diverse reazioni fra i membri della coppia a quanto sta avvenendo perché dipendono dalle differenze esperienziali, caratteriali e culturali.

Non è il contrasto che dobbiamo sollecitare ma l’unione, la collaborazione e il reciproco supporto.

Il nervosismo, la chiusura in sé, la difficoltà a comprendere l’altro o altri comportamenti di reazione nascono dal problema che si sta vivendo ed è un problema comune ad entrambi.

In questa circostanza sarà l’unione della coppia, la vicinanza affettiva, a tramutare il disappunto in comprensione.

2. Ogni partner contatti se stesso, cerchi di capire in modo approfondito che cosa lo fa soffrire nello specifico, perché non avere un figlio è così provante.

Rileggete la parte dei significati e comprendete dove vi ritrovate maggiormente. Scriveteli su un foglio, ce ne può essere uno solo o ci possono essere più significati.

3. Ora cercate di parlarne insieme, di confrontarvi.
Nessuno deve accusare l’altro o giudicarlo. È importante che sviluppiate la consapevolezza e la comprensione che quando si vive un lutto, soprattutto all’inizio, si può volerne fuggire oci si può chiudere in se stessi o lo si può voler affrontare per trovare subito una soluzione o lo si può voler negare perché non si ha la forza di gestirlo in quel momento.

Ci possono essere tanti altri tipi di reazione che vanno compresi e rispettati.

L’importante non è reagire allo stesso modo, ma comprendersi, sostenersi e ritrovare insieme le soluzioni migliori per la coppia.

4. È il momento di comprendere le emozioni che state vivendo nel lutto.

Contattate le emozioni che state provando, quali sono:

Rabbia perché siete una coppia sterile o infertile?

Impotenza perché non potete cambiare quanto sta avvenendo?

Dolore per non poter diventare genitori naturalmente?

Invidia per chi invece intorno a voi è incinta o ha figli?

Paura di non riuscire a diventare genitori?

Ansia di poter essere giudicati negativamente dagli altri?

Che emozioni state provando?

Accettate le emozioni, non combattetele. Se le combattete le farete diventare più forti e presenti, invece accettare di poter essere arrabbiato/a, invidioso/a o di soffrire per esempio, sarà il primo passo per gestire quelle emozioni.

5. Parlate del vostro problema con le persone che vi stanno vicino, con i vostri famigliari e gli amici più stretti.

Vi aiuteranno a superare la paura del giudizio dell’altro, ad accettare maggiormente quanto sta accadendo, a trovare comprensione.

Mettete in conto che qualcuno potrebbe avere reazioni o risposte poco comprensive o che manifestano una rigidità di pensiero, non siamo tutti uguali e ci sta che alcune persone possano pensarla diversamente.

Parlare con gli altri vi aiuterà nel percorso di accettazione del lutto, all’inizio sarà difficile ma poi vi verrà molto più spontaneo farlo e vi sentirete più leggeri.

Cercate di parlare anche con persone che hanno avuto la vostra stessa esperienza, se non ne conoscete nessuna cercatele su internet.

6. Valutate le scelte che pensate di fare e la possibilità di chiedere il supporto di uno psicoterapeuta per aiutarvi a meglio gestire questo momento e a valutare in modo più obiettivo le scelte da fare.

È vietata la riproduzione anche parziale del testo senza il riferimento al titolo dell’articolo e all’autrice.

Leggi la prima parte dell’articolo: Il vissuto psicoemotivo nella coppia quando non si rimane incinta

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Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia (An)
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it

laurapedrinelli@libero.it

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