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L’aspetto psicologico della musica

laspetto psicologico della musica

Ognuno di noi ha un genere musicale preferito, spesso anche più di uno, detto così sembra un dato di fatto, ma ci siamo mai chiesti il perché?

Potremo anche semplicemente rispondere perché ci piace, come ci piace la cioccolata o magari preferiamo un bel piatto salato.

In realtà nulla è a caso, dietro ad un “semplice” brano o un genere musicale ci sono tanti aspetti psicologici diversi che ce lo fanno scegliere.

Per quanto concerne il genere musicale, esso è spesso legato al nostro carattere, al bisogno che abbiamo di caricarci di energia oppure di rilassarci, agli effetti che talune musiche hanno su di noi in quel dato periodo.

Pensiamo un attimo ad un brano rock e a quanto carichi emotivamente alcuni e sia troppo dirompente per altri. Al contrario, pensiamo ad una musica più mite e all’effetto che quest’ultima può comportare, tranquillizzante per qualcuno e noiosa per altri.

La musica comunica con il nostro cervello

Un brano musicale può riuscire a modificare il nostro umore perché, la musica comunica con il nostro cervello ed ha un effetto emotivo importante, non a caso vengono usate delle musiche specifiche  per distendere la mente, arricchite di suoni particolari come il rumore del mare, della pioggia, del vento, il canto degli uccellini.

Effettivamente, durante l’utilizzo delle tecniche di rilassamento, attraverso questi specifici suoni e melodie si può indurre in modo più gradevole e agevole lo stato di relax e facilitare la distrazione da altri pensieri.

Quando invece si parla di un brano specifico, intervengono ulteriori fattori ancora più personali, come i ricordi a cui la storia della canzone si collega o il messaggio che il cantante ci sta trasmettendo.

Collegamento fra musica e ricordi

Una ragazza si ritrovò a piangere durante l’ascolto del brano Meraviglioso nel remake dei Negramaro e mi disse di essersi resa conto solo in quel momento che stava piangendo per una sua amica, che aveva tentato il suicidio un anno prima e che ora stava bene. In effetti, la ragazza aveva accantonato quell’evento senza rendersi conto che in lei invece aveva sortito un effetto importante, che attraverso quella canzone aveva avuto modo di riemergere e di esprimere.

Ciò può significare anche che in quel periodo era venuto il momento di ascoltare quella data canzone poiché dentro di sé c’erano dei contenuti importanti che volevano uscire, che volevano essere contattati. Quel brano ha avuto la funzione di conduttore, di strumento, che ha facilitato l’espressione dello stato di disagio che la ragazza teneva dentro.

Musica ed emozioni

Ci sono anche situazioni in cui ascoltare o cantare una canzone ci aiuta a tirar fuori la rabbia o, al contrario, la gioia e in molti casi a condividere tali emozioni con una o più persone.

Generalmente diamo poco valore all’espressione delle emozioni cosa che invece è molto importante e la musica ci aiuta sicuramente a contattarle e a volte anche  a riconoscerle e a rifletterci.

Pensiamo al bello di un concerto, a quando si sta tutti insieme e si cantano le stesse canzoni in un coro fatto di persone che non si conoscono ma che condividono gli stessi gusti musicali, almeno per quel cantante, e tante emozioni.

Musica e comunicazione

La musica è anche comunicazione, possiamo parlare lingue diverse ma cantare insieme lo stesso brano o viverci le stesse emozioni. Ogni canzone racconta una storia nella quale possiamo identificarci appieno o in parte oppure non sentirla affatto sulla nostra pelle, ma gradirla per ciò che ci trasmette e per la piacevolezza del brano.

Questo fa sì che anche una canzone straniera possa trasmettermi qualcosa di importante, anche se è cantata in una lingua che proprio non conosco, ma mi arriva ugualmente il carattere della musica e l’interpretazione del cantante.

Musica e terapia

La musica, proprio per tutti questi aspetti psicologici che comporta, è anche utilizzata nei percorsi terapeutici in modi diversi. Nel mio caso, per esempio, la utilizzo nei percorsi di armonizzazione emotiva che aiutano molto la persona a contattare le proprie sensazioni e ad esprimerle o nei pervorsi psicoterapeutici come facilitatore spontaneo di espressione di sé.

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Laura Pedrinelli Carrara

Laura Pedrinelli Carrara

Psicologa e psicoterapeuta con oltre vent’anni di esperienza. Aiuta le persone a ritrovare equilibrio e serenità interiore, affrontando ansia, rabbia, fobie e difficoltà relazionali con un approccio empatico e mirato. Specializzata anche in tecniche di ipnosi, accompagna chi desidera superare blocchi emotivi, migliorare l'autostima e riscoprire sé stesso.