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Competenze relazionali: perché sono importanti e come migliorarle concretamente

Competenze relazionali perche sono importanti e come migliorarle concretamente

Oggi più che mai siamo poco abituati a relazionarci con l’altro tramite l’utilizzo di una comunicazione adeguata e produttiva.

Nella nostra vita quotidiana tendiamo sempre meno a confrontarci con l’altro in modo davvero costruttivo, ma soprattutto a intavolare le giuste argomentazioni.

In alcuni casi, le persone con cui parliamo di più o in maniera più serena sono i nostri negozianti, quelli dei piccoli negozi dove mentre si compra qualcosa si fanno anche “due parole”.

Per il resto, per molte persone la maggior parte della relazione si legge o si rappresenta sui social seguendo quindi i criteri e le regole della comunicazione svolta in queste circostanze.

Come cambia la relazione con l’altro e la comunicazione sui social

L’utilizzo consueto delle chat sviluppa:

  • L’impiego di una comunicazione d’impatto.
  • L’alterazione della struttura grammaticale che diventa essenziale e impersonale (“sabato ore 20,00 solito posto”) e del linguaggio (che=ke).
  • L’abitudine al dialogo non simultaneo, perché nelle chat l’altro può rispondere successivamente. Spesso la difficoltà a relazionarsi con l’altro nasce proprio dalla poca abitudine a farlo che aumenta le proprie insicurezze.
  • La mancanza del rispetto dei tempi della comunicazione (quando parla l’altro e io ascolto e viceversa).
  • La limitazione del giusto atteggiamento e comportamento nell’interazione con l’altro, proprio perché la maggior parte della relazione avviene tramite comunicazione in chat.
  • La disabitudine all’utilizzo dell’attenzione continuata, quando ci si relaziona con l’altro, a quanto afferma e a come lo dice (linguaggio verbale e non verbale). Ciò produce l’alterazione della comprensione dei contenuti e quindi maggior possibilità di equivocare le sue affermazioni.

Anche i ritmi di vita più frenetici influenzano la relazione con l’altro

Abbiamo e ci concediamo sempre meno tempo per noi e per stare in modo sereno con gli altri.

Siamo sommersi da impegni di lavoro, di casa, di ruolo (aiutare un genitore, portare a scuola un figlio, ecc.).

A volte anche un hobby a cui teniamo particolarmente diventa un impegno perché dobbiamo incastrarlo fra le varie mansioni da svolgere e quindi poi ci rinunciamo oppure diventa un ennesimo stress giornaliero.

Questo ci porta a interagire sempre meno con gli altri e quando lo facciamo diventa una relazione più superficiale o meno intensa, meno appagante. Perché siamo meno disponibili a concederci degli spazi e quando lo facciamo condensiamo più cose, quindi più amici insieme, la cena o il pranzo simultaneamente all’incontro per trovare un tempo e un luogo comune oppure la vacanza insieme. Il tempo utilizzato per stare con l’altro senza dover fare contemporaneamente altro è sempre più sporadico.

Tutto ciò aumenta notevolmente i nostri livelli di stress perché diminuiamo gli spazi rilassanti e ricaricanti le nostre energie psicofisiche.

Effetti dell’alterata interazione sociale sulle competenze relazionali

La minor abitudine alla comunicazione diretta e gli aumentati livelli di stress si ripercuote nella vita personale e nel lavoro in ostacoli o difficoltà nel relazionarsi con l’altro.

Inoltre, perdiamo o limitiamo l’incremento di quelle competenze relazionali che ci occorrono per gestire in modo più efficace la nostra quotidianità e professionalità nell’interazione con gli altri.

Sarà più difficile relazionarsi con i nostri famigliari, amici, clienti o collaboratori e svolgere il lavoro in maniera produttiva.

È anche possibile che aumenti la conflittualità con l’altro proprio perché si è maggiormente stressati, meno attenti a quanto l’altro dice e meno capaci di produrre una comunicazione efficace.

Pensiamo un attimo alla differenza fra vedersi scritto sulla chat TVB e invece sentirsi dire con la voce che esprime quella emozione Ti voglio bene. Oggi spesso queste due modalità vengono messe sullo stesso piano, ma non è così e troppo spesso si opta per un messaggino veloce scritto in modo conciso o siglato invece che un vocale oppure una telefonata diretta.

Molte volte si prende la scusa che col messaggino facciamo prima, ma spesso si susseguono una serie di messaggi, a causa anche di fraintendimenti o di una comunicazione che per chat è molto meno esaustiva e quindi completa, da far perdere molto più tempo e creare maggiori incomprensioni o intolleranze circa la reazione dell’altro.

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Laura Pedrinelli Carrara

Laura Pedrinelli Carrara

Psicologa e psicoterapeuta con oltre vent’anni di esperienza. Aiuta le persone a ritrovare equilibrio e serenità interiore, affrontando ansia, rabbia, fobie e difficoltà relazionali con un approccio empatico e mirato. Specializzata anche in tecniche di ipnosi, accompagna chi desidera superare blocchi emotivi, migliorare l'autostima e riscoprire sé stesso.