L’ansia
L’ansia è un’emozione spiacevole, accompagnata da un senso di oppressione, agitazione e timore di un possibile male futuro.
Quando l’ansia è a livelli normali è molto utile per allertarci, per preoccuparci, per poterci attivare in tempo, per attuare un comportamento in modo consapevole e maggiormente concentrato.
Se per esempio, devo dare un esame ma non sono preoccupato, o sono già sicuro del risultato oppure non mi attiverò in modo adatto per poterlo superare al meglio. L’ansia che precede l’esame mi sarà utile proprio per poter mettere maggior attenzione in ciò che dovrò affrontare e utilizzare al meglio le mie risorse.
Quando, invece, l’ansia è elevata le persone tendono a diminuire o a perdere la capacità di decidere e comportarsi in base alla propria volontà.
Di fatto, più l’ansia è elevata e duratura più influisce sulla vita quotidiana dell’individuo limitando le proprie scelte e il raggio di azione, un esempio importante sono gli attacchi di panico che bloccano la persona nella propria autonomia.
Rifacendoci all’esempio dell’esame, se proverò un’ansia elevata farò fatica a concentrarmi e a ricordare quanto appreso.
Inoltre, provare forte ansia significa che i propri pensieri sono influenzati da questa emozione tanto da inquadrare gli avvenimenti in modo pessimistico o addirittura catastrofico (<Se lui ritarda significa che sicuramente gli è successo qualcosa>, <Sono convinta che la situazione peggiorerà>, <Di certo l’esame andrà male o non riuscirò>).
Lo stress
Lo stress è una risposta che si attua sia a livello fisico che psicologico per adattarsi o cautelarsi da determinate situazioni. Un normale livello di stress ci porta dei benefici perché stimola il corpo ad attivare le proprie risorse, si tratta di uno stress positivo e si chiama EUSTRESS.
Quando però lo stress dura a lungo ed è molto intenso esso diventa disfunzionale e può comportarci determinati sintomi psico-fisici. Lo stress negativo si chiama DISTRESS.
Le persone rispondono in maniera diversa alle situazioni stressanti, in base alle diverse personalità una situazione può essere deleteria per qualcuno e indifferente per altri.
L’intensità con cui si prova lo stress è data da diverse cause come: le differenti personalità, il momento di vita, le risorse materiali, fisiche e psicologiche di cui si dispone, la mancanza di comfort ambientali e logistici, le aspettative della persona, l’oggettiva pesantezza del compito che si deve svolgere, la presenza o la mancanza di altre persone e il tipo di rapporto che si instaura.
Vivere in campagna può essere liberatorio e rilassante per qualcuno e stressante e opprimente per altri.
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Perché è importante informarsi sull’ansia e sullo stress?
Perché sono stati emotivi e psicologici disfunzionali che producono specifiche sintomatologie che si riversano sulla persona peggiorando la qualità della vita fino a renderla invalidante.
Comprendere le diverse problematiche può aiutare l’individuo a valutare come prevenirle o a capire le diverse possibilità di intervento.
Che cosa comporta l’ansia elevata?
Provare forte ansia per un periodo prolungato può comportare una serie di sintomi importanti come:
Disturbi cognitivi: difficoltà a memorizzare, facile dimenticanza di quanto appreso, difficoltà a trovare le parole, difficoltà a comprendere testi scritti o dialoghi lunghi.
Disturbi fisici: mal di testa, disturbi digestivi, alterazioni del battito cardiaco, alterazione della pressione sanguigna, dolori da tensione muscolare, gastrite, ecc.
Disturbi psicologici: attacchi di panico, facilità al pianto, facile irritabilità, nervosismo, sintomi psicosomatici, disturbi del sonno, inappetenza o maggior appetito, difficoltà a prendere decisioni, umore depresso, tendenza a isolarsi, idee paranoiche, ecc.
Che cosa comporta il Distress?
Provare uno stress negativo per lungo tempo e forte intensità può produrre il seguente iter riconosciuto come sindrome da stress (Selye):
FASE DI ALLARME
La persona percepisce che i suoi compiti sono aumentati (maggior ore lavorative, maggior pesantezza del lavoro, maggiori pensieri disagevoli, ecc.), a questo punto l’organismo mette in moto una serie di interventi fisiologici (per esempio, aumenta il numero di ormoni dello stress) per riuscire a adempiere agli impegni. Questa è la fase di Eustress, lo stress positivo.
FASE DI RESISTENZA
Gli impegni continuano a persistere e la persona continua ad attingere alle proprie risorse per risolvere le diverse situazioni adattandosi ad un ritmo elevato di consumo di energie fisiche e/o psicologiche. Si è ancora nella fase di Eustress.
FASE DI ESAURIMENTO
Col mantenimento di livelli elevati di stress, la persona entra nella fase dello stress negativo, il Distress. Il soggetto non riesce più a mantenere le risorse per adempiere ai numerosi e onerosi impegni e iniziano a comparire i sintomi psico-fisici. I sintomi dello stress sono simili a quelli dell’ansia elevata.
Lo stress acuto e lo stress cronico
Si tratta di stress acuto quando si presenta in modo unico e limitato nel tempo.
Si parla di stress cronico quando invece lo stress negativo permane nel tempo.
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Sintomi dello stress acuto
Disturbi cognitivi
Difficoltà a memorizzare, facile dimenticanza di quanto appreso, difficoltà a trovare le parole, difficoltà a comprendere testi scritti o dialoghi lunghi.
Disturbi fisici
Mal di testa, disturbi digestivi, alterazioni del battito cardiaco, alterazione della pressione sanguigna, dolori da tensione muscolare, ecc.
Disturbi psicologici
Ansia elevata e percezione forte di altre emozioni disagevoli come la paura, l’impotenza e la tristezza, facile irritabilità, nervosismo, sintomi psicosomatici, disturbi del sonno, inappetenza o maggior appetito, difficoltà a prendere decisioni, umore depresso, tendenza a isolarsi, ecc.
Sintomi dello stress cronico
La persistenza di stress nel tempo può rendere maggiormente gravi i sintomi provati, si possono riscontrare anche: problemi cardiaci, problemi respiratori, problemi alla pelle, disturbi gastrointestinali, alterazioni ormonali, disturbi urogenitali.
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