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La consulenza psicologica

Che cosa è?

Ci possono essere momenti nella nostra vita nei quali facciamo fatica a comprendere quale possa essere la scelta migliore per noi o per un nostro caro. La quotidianità oggi è divenuta sempre più pressante portandoci a volte ad affrontare realtà che non conosciamo bene, ma con le quali dobbiamo confrontarci, con il timore di agire in modo sbagliato o non pienamente coerente con quanto noi sentiamo e vogliamo. Spesso si tratta di piccoli problemi quotidiani, che però sono piccoli solo all’apparenza perché racchiudono in sé grandi significati affettivi o di aspettative che si possono concretizzare in un futuro prossimo. Richiedere una consulenza psicologica significa rivolgersi ad un professionista psicologo per riuscire a fare chiarezza e ad avere informazioni circa la propria richiesta, per poi attuare la propria scelta in modo più libero e consapevole. Di fatto, soltanto quando conosciamo tutte le possibili informazioni e riusciamo a contattarci realmente attuiamo una scelta libera e consapevole.

Chi è lo psicologo?

La direttiva generale 89/48/CEE afferma che l’attività dello Psicologo consiste nell’ “uso di strumenti conoscitivi e di interventi per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e dibattito in tale ambito” (art. 1, legge n. 56 del 1989).

Lo Psicologo è quindi un professionista laureato in Psicologia e che successivamente ha superato un Esame di Stato per essere abilitato allo svolgimento della sua professione. Inoltre egli è necessariamente iscritto in uno degli Ordini Regionali degli Psicologi presenti in Italia.

Perché rivolgersi ad uno psicologo?

Spesso pensiamo di avere tutte le risposte però non riusciamo comunque a prendere una decisone oppure sappiamo quale prendere, ma qualcosa ci dice che non è quella giusta, in quel caso il motivo è che in realtà c’è uno squilibrio fra la conoscenza delle informazioni necessarie e la reale consapevolezza di quello che proviamo nei riguardi di quella scelta o di quella situazione. Questo è il motivo per il quale a volte siamo convinti di aver fatto la scelta giusta, ma in realtà non siamo felici, la scelta non ci rende pienamente soddisfatti.

A volte siamo portati ad effettuare scelte razionali, dettate dal confronto fra costi e benefici, ma in quel caso non facciamo i conti con quello che ci piace realmente, con ciò che desideriamo. Pensiamo, per esempio, a quando ci troviamo a fare un lavoro che sulla carta è quello perfetto per noi, ma non siamo felici nello svolgerlo; oppure, a quando abbiamo sollecitato nostro figlio a scegliere quel tipo di corso scolastico perché era la cosa migliore per lui e poi invece non va bene a scuola, siamo proprio sicuri che sarebbe stata la stessa cosa se la scelta fosse stata diversa?

In altri casi tendiamo ad agire d’impulso e poi ce ne pentiamo, ma non riusciamo a fare diversamente. Non ci interessa se il nostro partner è giusto o meno per noi, ci ha tradito e vogliamo chiudere con lui, poi, magari, senza rendercene conto, scegliamo un altro partner che in qualche modo gli assomiglia, ma con cui il rapporto non sarà mai così intenso come è stato con l’altro oppure non riusciamo più ad avere una storia importante.

Rivolgersi ad uno psicologo significa confrontarsi con uno specialista, appositamente preparato, che ci aiuta a far chiarezza dentro di noi in modo obiettivo, che è molto diverso rispetto al nostro modo di conoscerci e di interpretare le nostre azioni.

Quali possono essere i motivi per richiedere una consulenza psicologica?

Ci sono tanti motivi diversi quante sono le persone, il fatto stesso che ci porta a provare una difficoltà nello scegliere e a chiederci se uno psicologo ci potrebbe aiutare è significativo dell’importanza che riveste quella scelta per noi. Alcuni motivi per i quali, solitamente, vengono richieste delle consulenze riguardano:

– scelte scolastiche e lavorative
– Problematiche di coppia Difficoltà a relazionarsi con l’altro
– Problemi relazionali lavorativi,
– Non sapere come stare vicino al proprio familiare malato
– Scelte di vita
– Difficoltà a gestire i problemi quotidiani
– Problematiche familiari
– Scelte lavorative
– Problematiche genitoriali
– Senso di esclusione dal proprio contesto lavorativo o di amicizie

Come avviene?

Generalmente le consulenze riguardano un numero di sedute limitate,a volte si conclude in un’unica seduta, dipende dal tipo di richiesta. La persona esporrà la propria domanda allo psicologo che, dopo aver attentamente ascoltato, fornirà informazioni in merito e aiuterà la persona a confrontarsi con il quesito proposto.

La consulenza psicologica è una psicoterapia?

No, la consulenza psicologica non è una psicoterapia e quindi può essere effettuata anche da uno psicologo non psicoterapeuta.

La consulenza psicologica può divenire una psicoterapia?

La consulenza psicologica rimane tale e si conclude attraverso un numero di sedute limitato, nel caso lo psicologo comprenda che la persona ha bisogno di intraprendere un percorso psicoterapeutico lo comunica dando all’individuo la possibilità, se è intenzionato, di iniziare una psicoterapia, presso il proprio studio o quello di un collega, se lo specialista non è uno psicoterapeuta.

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