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L’anziano nella nostra cultura

Nella nostra cultura, divenire anziani è sinonimo di decadenza

L’anziano è paragonato ad  un oggetto, come fosse un vestito, che col tempo si invecchia e perde il pregio datogli dalla gioventù. Essere anziani diventa il sinonimo di non essere più all’altezza di poter fare o capire certe cose, ma di essere lenti, di possedere una mentalità ristretta, di avere i modi impacciati e scoordinati.

Nella nostra cultura, l’anziano fa ridere o fa arrabbiare

Fa ridere per i modi a volte incerti, per gli errori cha fa a causa di ciò che non riesce più a udire bene o per le reazioni che attua quando c’è qualcosa che non riesce ad accettare.

Fa arrabbiare perché spesso è testardo e non vuole allinearsi con il progresso o con una diversa mentalità. A volte vuole farlo a modo suo, perché non accetta di cambiare le sue regole di vita, che hanno per tanti anni poggiato su una moralità diversa e su un altro modo di concepire le relazioni e le persone.

Nella nostra cultura, essere anziani non è facile

Se sei ancora attivo per guardare i nipotini, o hai una pensione che ti permette di aiutare figli e nipoti, allora potresti essere maggiormente preso in considerazione; ma anche in questi casi, spesso devi tenere per te i tuoi pensieri e le tue convinzioni, perché “sei vecchio e non capisci”.

A volte, poi, se hai bisogno di qualcuno che ti faccia assistenza. Non sempre sei così fortunato da trovare una persona che sia professionale, onesta e paziente.

Una persona che capisca davvero che le tue reazioni sono dovute alla demenza (se presente) oppure alla difficoltà ad accettare di dover cambiare il proprio modo di vivere all’interno della propria casa, perché a volte sei considerato non solo “un vecchio”, ma anche un “decrepito”.

Quindi sei soprattutto tu che devi armarti di pazienza e riuscire ad adattarti a tutti quei cambiamenti che sono difficili da accettare, ma che sono per il tuo bene. Peccato che dall’altra parte non sempre vengono accettate le tue difficoltà a farli, questi cambiamenti.

Tutto questo sempre ammesso che nessuno approfitti della tua debolezza fisica e ingenuità, per truffarti dei soldi o per sottometterti facendoti del male.

Nella nostra cultura, non siamo più abituati a vivere con un anziano e a saperci rapportare

Siamo sempre incastrati fra ritmi frenetici, tanto che anche trovare il tempo per stare con i figli spesso è difficile.

Bisogna lavorare, bisogna organizzare la casa, bisogna divertirsi, bisogna sentirsi sempre giovani, bisogna vestire firmato e cercare di vivere felici come nei film.

Probabilmente, se non ci fossero i social, scatteremmo molte meno foto; del resto, che le scattiamo a fare se poi non le postiamo da qualche parte!

Ormai non siamo più neanche abituati a stamparle. Invece, in questo modo, ci sembra di vivere meglio, di condividere con gli “amicionline la nostra vita e di vedere nei loro “mi piace” un po’ di approvazione e di senso a ciò che facciamo.

Gli anziani invece non amano molto i social, sicuramente qualcuno li usa anche, ma forse preferiscono stare anche solo 5 minuti con noi, noi famigliari, noi amici, noi operatori, noi sconosciuti ma presenti e cordiali con loro.

Per altre culture, la persona anziana è preziosa

Perché ha in sé la storia di un periodo di vita ed è la memoria vivente di quel periodo e di quella società.

Inoltre, la persona anziana ha vissuto tante esperienze e ha tanto da insegnare ai più giovani e anche a quelli già belli adulti.

Non sempre è facile interagire con una persona di terza età

Non è facile interagirvi per tanti motivi, che vanno dalla presenza di patologie neurologiche ad una caratterialità che con gli anni si è sempre più irrigidita.

Soprattutto nei casi in cui il rapporto relazionale è stato spesso conflittuale, è davvero complesso trovare una nuova modalità di interazione che porti l’anziano e il suo famigliare a confrontarsi serenamente.

Insegnare il rispetto

Al di fuori di certe dinamiche affettive, è bene comunque insegnare alle nuove generazioni, e anche a quelle leggermente più datate, il rispetto per le persone adulte e soprattutto per le persone anziane, facendo comprendere quanta ricchezza hanno da dare.

Una grande ricchezza di contenuti ed emozioni che è presente proprio per la loro età, per tutto quello che si sono vissuti e che oggi ci possono trasmettere.


Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it

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