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Perché abbiamo paura del dentista?

Perché abbiamo paura del dentista?

La paura è un’emozione primaria. Tutti proviamo paura per motivi simili e diversi e con intensità uguali e differenti.

La paura ci serve a prendere in considerazione un evento potenzialmente pericoloso per valutare il giusto comportamento da assumere, quello che ci assicurerà la minor sofferenza o, addirittura, la sopravvivenza.

 

Le cause storiche della paura del dentista

In Italia, la paura del dentista comincia in epoca remota, quando i denti non si curavano ma si toglievano direttamente e a farlo era il fabbro, il barbiere o qualsiasi persona che si insigniva del titolo di “cavadenti” pur di ragranellare qualche moneta.

Ovviamente il dolore era scontato e il dover togliere un dente era sinonimo di grande sofferenza.

Il riconoscimento scientifico in Italia avviene nel 1865 con la legge Ricasoli che vietava l’uso della professione a chi non avesse avuto il diploma in chirurgia, e l’anno dopo come dentista, presso una Università dello Stato Italiano. Purtroppo, attraverso la tolleranza a chi già lavorava da tempo e determinate sanatorie, il dentista rimase per lungo tempo una figura  promiscua.

L’utilizzo dell’anestetico, invece, iniziò in America intorno alla metà dell’800 con l’utilizzo dell’ossido nitrico, che però non risultò affatto efficace; successivamente si sperimentò con maggior successo l’uso dell’etere.

L’introduzione dell’anestetico locale cominciò nel 1901, ma ancora la professione del dentista non era così ben delineata e la mansione preponderante era sicuramente quella delle estrazione più che della conservativa.

Per parlare di odontoiatria conservativa e protesica ad amplio spettro, nel nostro Paese, dobbiamo aspettare gli anni ‘70. Ovviamente con differenze in base al contesto di appartenenza.

Fu dal 1980 che, in Italia, venne istituito il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria creando così la figura professionale dell’Odontoiatra.

Attraverso le nuove tecniche e il commercio di nuovi farmaci, prodotti e strumenti di avanguardia, due esempi sono il laser e i trattamenti endodontici, si è cercato sempre più di limitare l’intervento demolitivo e aumentare quello restaurativo e preventivo.

In tutto questo, la necessità di togliere un dente è sensibilmente diminuita, tanto che oggi l’estrazione è, per la persona adulta, l’eccezione più che la regola.

Notevoli passi avanti sono stati fatti anche per evitare il dolore da intervento odontoiatrico, che ormai si può dire quasi completamente superato.


Di fatto, per tantissimi anni la figura del dentista fu collegata al “cavadenti” e al dolore lasciando una scia di terrore psicologico collegata alla figura del dentista. Paura che è ancora presente nonostante oggi si sappia che la professionalità e gli strumenti dell’odontoiatra sono molto distanti da quelli del suo precursore.


 

Le cause psicologiche della paura del dentista

I motivi per cui si può provare timore a sottoporsi alle cure odontoiatriche, con livelli di intensità che possono sfociare in paura marcata fino alla fuga (per esempio: attraverso l’annullamento dell’appuntamento o all’evitamento), sono diversi.

Quando la paura diviene terrore arriviamo persino a sopportare il dolore del dente malato e tutta la sintomatologia che lo affianca {febbre, gonfiore al volto, mal di denti allucinante, ecc.} pur di evitare ciò che ci inquieta maggiormente: andare dal dentista!

I motivi scatenanti sono più frequentemente il doversi sottoporre alla cura o all’estrazione del dente oppure la “famigerata” anestesia locale.

In effetti, un altro famoso tormentone collegato all’odontoiatra è sempre stato anche il dolore dell’iniezione fatta per anestetizzare la zona d’intervento. Purtroppo, per molti anni l’ago della siringa non fu sottile come quello odierno, comportando dolori e scricchiolii gengivali affatto piacevoli.

Vediamo ora 7 motivi di paura del dentista:

  1. Come anticipato, i trascorsi storici influenzano ancora oggi l’immagine del dentista comportando, in alcune persone, tensione o vera e propria paura fino al terrore. A volte, la persona arriva addirittura all’evitamento dello studio dentistico con ripercussioni sul vissuto di sofferenza fisica e sulla salute del cavo orale, oltre che del portafoglio che vede raddoppiare il lavoro da farsi e quindi anche la spesa.
  2. In alcune persone la paura nasce dal fatto di doversi sottoporre a qualcosa che crea disagio e ipotetica sofferenza dovendosi affidare completamente, senza avere il controllo di ciò che sta accadendo. Di fatto, rimanere a bocca aperta, lasciando che gli operatori lavorino nel nostro cavo orale senza poter intervenire attivamente, è qualcosa che può innescare fantasie negative e senso di oppressione o soffocamento.
  3. La paura può essere innescata da esperienze negative per precedenti cure dentali proprie o di persone vicine emotivamente.
  4. Persone facilmente impressionabili possono provare paura per contagio emotivo. Per esempio, il vedere o ascoltare una persona fortemente impaurita può generare a sua volta paura.
  5. In alcune circostanze, non si tratta di paura di sottoporsi alle cure odontoiatriche quanto della paura del camice e/o degli ambienti di tipo ospedaliero. In questo caso, la persona ha vissuto dei traumi nel passato che possono riguardare anche esperienze con professionisti diversi, per esempio in ospedale da bambino, ma che ha generalizzato per la presenza del camice o di determinati ambienti, odori e colori. In questo caso, la sola vista o aspettativa che ci sia personale col camice o un certo ambiente può far scattare una grande paura che il soggetto non sa gestire.
  6. Come già accennato, la paura può essere focalizzata all’anestesia locale e quindi al timore dell’ago e/o alla spiacevolezza della sensazione che dura per alcune ore in bocca, dopo aver fatto l’anestesia, nel non sentire più bene quella parte.
  7. Disagi psicologici del paziente, come forte ansia, umore depresso, facile irritabilità, elevati livelli di stress, possono aumentare il disagio e la paura al doversi sottoporre alle cure dentistiche

Per contro, ci sono molte persone che, non hanno alcun timore ad andare dal dentista e, magari, si addormentano pure durante una terapia canalare, per fare un esempio.


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Si ringrazia il Dr. Balicchia Claudio, medico perfezionato in endodonzia, per la consulenza offerta sulle informazioni specifiche odontoiatriche e per il permesso di pubblicare la foto scattata durante un intervento endodontico, svolto assieme all’assistente dentale sig.ra Mariani Francesca, nel suo studio dentistico a Senigallia.

 

Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia (An)
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it
laurapedrinelli@libero.it

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