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Il discorso interiore: parlare con se stessi

Discorso interiore e discorso privato

È probabile che se usciamo di casa in fretta e ci accorgiamo di aver lasciato qualcosa possiamo pensare: “Mannaggia, ho dimenticato il cellulare!”

Questa frase detta col pensiero fra sé e sé è chiamata a livello psicologico discorso interiore.

Iniziamo da bambini, quando giocando parliamo con noi stessi esprimendo a voce i nostri pensieri su ciò che stiamo facendo.

Il bimbo comincia così ad esternare un discorso privato, cioè l’espressione di pensieri detti a voce mentre gioca o sistema qualcosa.

Con il tempo, succede invece che le frasi rimangono sempre più espresse soprattutto mentalmente, creando così frequenti discorsi interiori che a volte divengono talmente intensi da farci estraniare completamente dall’ambiente circostante.

Aspetti positivi del discorso interiore

L’utilizzo del discorso interiore è molto diffuso e i motivi per cui ne abbiamo bisogno sono diversi:

  1. Aiuta ad elaborare quanto è accaduto o ci sta accadendo.
  2. Facilita la comprensione del significato che quel dato evento comporta.
  3. Favorisce il contatto emotivo e degli stati d’animo nostri e altrui.
  4. È utile per la risoluzione dei problemi o per trovare nuove strategie.
  5. Rinsalda le informazioni in memoria e facilita l’estrapolazione di quelle già immagazzinate.
  6. Migliora la concentrazione e i livelli attenzionali.

Aspetti negativi del discorso interiore

Il discorso interiore non è scevro  da “difetti”, il suo utilizzo, in alcuni casi, può fuorviarci anziché aiutarci perché:

  1. Si basa su verità autoriferite, cioè poggia su informazioni che sono nostre convinzioni o ipotesi ma non essendo manifestate non trovano un contraddittorio e quindi potrebbero non essere corrette anche se noi le crediamo tali.
  2. È ego centrato, il nostro punto di vista impera e influenza ogni pensiero senza che venga confrontato come avviene continuamente nel linguaggio orale con l’altro.
  3. Può diventare ripetitivo e non produrre un valido apporto, ma al contrario creare ulteriore disagio, come nei casi di ansia o umore depresso.
  4. Può minare l’attenzione verso ciò che stiamo facendo, se il discorso interiore è focalizzato su aspetti  diversi dal contesto con cui si sta interagendo,  portandoci alla estraniazione temporanea o continuativa dal contesto . Un esempio è guidare l’auto e pensare altrove, con possibili conseguenze negative dovute alla distrazione.

L’armonizzazione del discorso interiore

Armonizzare significa creare una armonia, ristabilire un equilibrio. In campo psicologico si lavora sull’armonizzazione del discorso interiore quando gli aspetti negativi appena citati divengono preponderanti e influiscono sulla qualità di vita della persona.

Nei casi di ansia, umore depresso, stress, disfunzioni sessuali,  insicurezza e bassa autostima il discorso interiore è generalmente centrato sulla focalizzazione di sé in modo ipercritivo e sulla sottostimazione delle risorse personali.

Riportare o portare la persona ad ottenere un giusto equilibrio nel modo di percepirsi produce il miglioramento del rapporto con se stessi e con gli altri e un’importante diminuzione, o annullamento, del disagio.


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