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La psicoterapia con approccio psicosomatico integrato

Cosa si intende per psicosomatica?

La psicosomatica è quella branca della psicologia che pone attenzione ai rapporti fra disagio psichico e corpo.

Può succedere, infatti, che un vissuto emotivo importante possa ripercuotersi nel nostro corpo producendo sintomi come mal di testa, attacchi di panico, gastriti, gonfiori, perdita di capelli (ovviamente in assenza di deficit organico).

Pensiamo, per esempio, a quando siamo estremamente preoccupati e in agitazione per un evento e inizia a dolerci la testa. Ci sono casi in cui l’agitazione ci fa vomitare oppure ci crea bruciori allo stomaco.

In altri casi, ci blocchiamo se entrando in un locale lo troviamo pieno di gente e iniziamo ad avere sintomi come l’alterazione del ritmo cardiaco e del respiro.

Due esempi diversi di influenza dello stato d’animo sul benessere fisico

La sindrome tako-tsubo

Un esempio, per fortuna poco frequente ma molto incisivo, è dato dalla sindrome tako-tsubo che produce sintomi fisici tipici dell’infarto come affaticamento, respiro corto e dolore al torace, ma con le analisi mediche non si evidenzia nessun tipo di ostruzione.

Per questo motivo, spiega l’articolo pubblicato nel sito dell’ospedale Niguarda di Milano, è chiamata anche sindrome del crepacuore dato che ad attivarla è uno specifico tipo di stress emotivo.

In un articolo del Giornale Italiano di Cardiologia si conferma che “… spesso un importante stress psicologico sia il fattore precipitante più frequente della sindrome”.

La ricerca del Fox Chase cancer center di Philadelphia

A volte, il fatto stesso che proviamo vissuti di impotenza, paura, rabbia, angoscia e dolore per le circostanze negative dovute ad una malattia del corpo può influenzare la qualità e la quantità dei sintomi fisici di quella malattia.

In una ricerca del Fox Chase cancer center di Philadelphia si è studiato come il funzionamento psicosociale della persona possa influenzare l’esito della patologia in individui affetti da tumore al collo e alla testa.

Furono studiate 37 persone e i dati evidenziarono che, nella prima fase della malattia, lo stato d’animo del paziente poteva avere un impatto importante sull’andamento della patologia.

Con questo non si vuol dire che lavorare a livello psicosomatico fa guarire le persone dal cancro, ma che può aiutarle a migliorare il loro benessere e la qualità della vita durante i trattamenti medici.

Cosa fare quando si provano dei sintomi?

La prima cosa da fare in questi casi è sempre quella di rivolgersi principalmente ad un medico per escludere la causa organica. Di fatto, non tutto è psicologico o prettamente psicologico.

Se mangio un cibo scaduto e ho mal di pancia, il dolore sarà causato dal cibo avariato. Certo, il fatto che io abbia mangiato un cibo scaduto fa chiedere come mai io non sia accorto nei miei confronti e quindi apre un possibile approfondimento psicologico, ma questo sintomo fisico ha una causa fisiologica e va curato come tale.

A parte, si potrà lavorare sul rapporto con se stessi e con gli altri e su come si sia affrontato l’evento.

Al di fuori di cause prettamente organiche o contestuali, una volta compreso che stiamo vivendo uno stato di distress psicofisico è importante confrontarci con uno psicoterapeuta che possa aiutarci a comprendere quale sia il disagio psichico profondo che il nostro corpo ci sta comunicando .

Di fatto, la psicosomatica si occupa di focalizzare il corpo come uno strumento comunicativo della nostra psiche.

Perché ci capita di non ascoltare il nostro corpo?

Generalmente siamo convinti di aver consapevolezza del benessere e del malessere, quindi facciamo le nostre scelte e conduciamo di conseguenza la nostra vita.

Quando, però, succede che iniziamo a star male fisicamente non comprendiamo la vera causa perché non sempre sappiamo ascoltare il nostro corpo e il nostro stato emotivo.

In effetti, siamo maggiormente abituati a mettere in relazione il disagio psichico con la reazione comportamentale, come il fatto che quando interagiamo con Tizio ci innervosiamo facilmente.

Diversamente succede quando produciamo dei sintomi corporei. Possiamo anche capire che i nostri problemi di digestione si accentuino se siamo più nervosi, ma meno facile è contattare la causa specifica di quel nervosismo che generalmente tendiamo a valutare in maniera globale, dicendo per esempio che è un periodo stressante o che è dovuto a quella tal circostanza.

Perché si parla di approccio psicosomatico integrato?

La psicoterapia psicosomatica integrata utilizza un insieme di strumenti differenti in base alle necessità della persona.

Nel mio tipo di intervento, attraverso un approccio olistico creo un percorso personalizzato che si avvale di tecniche diverse (verbali, psicosomatiche, espressive, proiettive, immaginative, simboliche, artistiche, di respirazione, di rilassamento e creative) che all’interno di una psicoterapia classica possono o meno essere introdotte per un lavoro mirato specifico.

Ciò significa che in base all’esigenza, al tipo di disagio e di personalità dell’individuo possono essere utilizzati alcuni metodi a dispetto di altri, sempre all’interno di una visione che valuta il corpo e le emozioni come interagenti e auto influenzanti.

Come lavora lo psicoterapeuta psicosomatologo?

Lo psicoterapeuta che adotta un approccio psicosomatico aiuta la persona a contattare meglio e ad esprimere in modo funzionale le proprie emozioni oltre che a collegarle con le sensazioni corporee.

Per molti pazienti è sorprendente accorgersi di come il loro corpo risponda diversamente, in base ai test psicosomatici, a stimoli piacevoli e a stimoli spiacevoli e di determinate reazioni differenti da quanto razionalmente pensavano.

Un esempio pratico è la situazione di una persona che si trovava a vivere momenti di impotenza e disagio in un rapporto amicale, parlandone specificò le situazioni negative e quelle positive fra cui ce ne erano alcune di tolleranza che, a suo avviso, non le stavano portando affatto disagio, ma al contrario erano produttive.

Attraverso i test psicosomatici comprese invece che il suo corpo stava provando disagio soprattutto per quegli eventi, poiché le rimandavano un modo di essere passivo in realtà inaccettabile per lei.

Lavorandoci ella riuscì a dare un nome all’emozione principale alla base del disagio.

In questo modo, capì davvero ciò che stava vivendo e ne comprese i motivi che erano collegati al suo non auto affermarsi in quelle situazioni e al sopportare più di quanto realmente avrebbe voluto.

Ciò aiutò la persona a intendere in modo maggiore anche i cambiamenti che doveva apportare per stare meglio e a dare una svolta positiva a quella relazione.

Nell’esempio appena citato ho portato un caso di difficoltà relazionale, che si trova sovente alla base di molte sintomatologie corporee.

Esistono anche problematiche correlate con lo sviluppo della propria identità, con l’autostima, con la capacità di adattamento alle circostanze da cui non possiamo sfuggire, ai pesi psico-affettivi che ci portiamo addosso, alla difficoltà ad ascoltare il nostro volere perché troppo ligi al dovere, alla mancanza di riconoscimento e considerazione da parte degli altri.

Iniziare a stare meglio

Sapere che il mio corpo mi rimanda un fardello psicologico eccessivo mi aiuta a lavorare in modo comprensivo ed espressivo con quei contenuti emotivi e mi facilita ad elaborarne il peso psichico, che inconsciamente mi porto dietro e del quale continuo a farmi carico.

La psicoterapia su base psicosomatica aiuta a comprendere quali sono le situazioni psicologicamente onerose che mi stanno parlando attraverso il corpo.

Siccome noi possiamo ingannare noi stessi ma il nostro corpo non mente, il contatto fra corpo ed emozioni mi aiuta a comprendere che cosa mi stia opprimendo maggiormente e a trovare modo più produttivo per interagire con me stesso.

Il corpo come viene utilizzato in psicosomatica?

Non avviene nulla che possa mettere in imbarazzo o in difficoltà la persona. Si rimane vestiti normalmente e non si devono compiere movimenti atletici. Per far parlare il nostro corpo basta davvero molto poco e sempre nel pieno rispetto dei tempi e della volontà della persona.

E’ possibile avere anche solo una consulenza?

Ogni persona che lo desideri può richiedere un colloquio consulenziale per comprendere meglio come funzioni una psicoterapia con approccio psicosomatico integrato e se può essere il metodo giusto per lei.

Bibliografia

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