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Papa Francesco: una chiave di lettura psicologica

Da pochi giorni è stato nominato il nuovo Papa e tutto il mondo cattolico, di altre religioni e ateo ha accolto con vivo interesse l’evento.

In effetti, da subito Papa Francesco ha attirato l’attenzione benevola della maggior parte delle persone, creando attorno a sé un notevole coinvolgimento.

Ma perché questo Papa è stato subito così ben percepito?

livello psicologico possiamo valutare alcuni aspetti importanti attinenti la figura del nuovo Pontefice.

L’archetipo del Senex

Generalmente, ogni Papa incarna la figura archetipica del vecchio saggio. Gli archetipi sono immagini simboliche, della teoria junghiana, che rappresentano l’inconscio collettivo, cioè quei contenuti ereditati e inconsci  condivisi da tutte le persone.

Fra i vari archetipi il Senex, o vecchio saggio, raffigura lo Spirito,  porta un arricchimento dei fattori spirituali e racchiude in sé i significati legati alla figura del padre oltre alle rappresentazioni di colui che ha maggiori conoscenze, autorevole, che guida e conserva il senso ancora nascosto dell’esperienza .

Appartenenza

Il senso di appartenenza è importante perché ci fa partecipare alla vita di gruppo, ce ne fa sentire parte e a sua volta stimola la collaborazione e il reciproco sostegno, soprattutto se alla base c’è un sentimento di parità, di uguaglianza.

Ma noi possiamo riconoscere l’altro come appartenente al nostro gruppo e come pari, solo se ne ha le caratteristiche, cioè è “uno di noi”. Le due principali caratteristiche del Pontefice sono:

1. Nella scelta del nome, il Papa ha espresso due aspetti importanti:

a) chiamarsi Francesco come il santo di Assisi, cioè come una persona che proveniva dal popolo, che ha vissuto in povertà e ha dedicato la sua vita all’amore per gli animali e le persone. Scegliere un nome ispirato ad un altro Papa o figura troppo “illuminata” può  essere più difficilmente vissuta come maggiormente vicina al popolo.

b) Il fatto che nel suo nome non compaiano numeri romani, per esempio dire  Papa Atos XXV (tanto per non citare nessuno) non è la stessa cosa di nominare Papa Francesco, in quest’ultimo caso c’è meno ufficialità nel nome  e esce maggiormente fuori la semplicità della persona. In alcuni casi viene citato come Papa Francesco I, ma in realtà, proprio perché attualmente è l’unico, il numero cardinale non andrebbe messo.

2. Il suo modo di porsi è di una persona semplice, empatica e umile, che sa andare fuori dagli schemi per ciò in cui crede. Ciò lo rende più vicino ad ogni singola persona ed evita quel muro creato dall’alterità e dalla rigidezza comportamentale.

Condivisione e coinvolgimento

Papa Francesco non si pone solo come colui che prega per i suoi fratelli, che li sostiene e li aiuta, egli chiede a sua volta al popolo di pregare per lui, di prendersi cura di lui.

In questo modo crea spontaneamente un rapporto  reciproco  con le persone. Una relazione dove c’è un dare e un ricevere in entrambi le parti, sollecitando così la responsabilizzazione dei fedeli, la condivisione e il coinvolgimento.

Comunicatività

L’eloquio del Pontefice è diretto, va subito al focus della questione, egli utilizza anche esempi concreti che prendono spunto dalla sua esperienza personale. La composizione delle frasi è fluida,  con vocaboli semplici detti in modo autorevole e allo stesso tempo amichevole. Il non verbale, quella parte della comunicazione fatta di gesti, di mimica facciale, di tono della voce e di tutto quello che non è parola, è coerente con il suo modo di essere e con ciò che afferma, arricchendo spontaneamente le frasi con toni affettivi, che tendono a riscuotere una risposta emotiva positiva in chi lo ascolta.

In questo modo, Papa Francesco è facilmente compreso sia nei contenuti che nelle intenzioni e può risultare maggiormente coinvolgente ascoltarlo.

Stabilità

In un periodo dove molti Paesi vivono un momento di disagio economico e la fede è scalfita dai vari terremoti intestini della Chiesa, non ultime le dimissioni di Papa Benedetto XVI, Papa Francesco manifesta una personalità carismatica, che esprime concretezza e solidità.

La sua carriera religiosa manifesta una dedizione verso i poveri e uno stile di vita congruente con ciò che  afferma. Tutto ciò rimanda ai fedeli una immagine di stabilità della persona che si ripercuote positivamente verso tutto ciò che egli rappresenta.

In conclusione, ogni volta che un personaggio rilevante si affaccia alla scena mondiale mostrando un indiscutibile carisma, è importante valutarne le peculiarità per poterlo comprendere meglio. Quelli accennati sono solo alcuni fra gli aspetti principali che possono farci capire come dietro ad un Pontefice che entusiasma tante persone ci sia un uomo che, a prescindere dall’aspetto prettamente religioso, esprima se stesso e i suoi contenuti in modo diretto e coinvolgente.

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