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La difficile Elaborazione del lutto. Dal film Moonlight Mile – Voglia di ricominciare

Uccisa durante una sparatoria mentre era in un bar, la giovane Diane lascia all’improvviso il fidanzato che stava per sposare e due genitori per cui lei era l’unica e amatissima figlia.

Quando la perdita di una persona cara avviene in modo così repentino e cruento l’elaborazione del lutto è ancora più difficile poiché non c’è stato modo di iniziare a metabolizzare l’infausto evento e, per quanto è sempre difficile accettare di veder morire chi ami, è ancora più arduo quando avviene in modo inatteso e fortuito. Generalmente le  reazioni iniziali sono di negazione,” Non è vero!”, “ non riesco a crederci” e di rabbia “ Perché proprio a lei!”, “ Perché ora”.

Nel film i genitori di Diane affrontano insieme, ma ognuno in base alle proprie risorse, la tragica perdita. Jo Jo, Susan Sarandon, si chiude in se stessa buttando la sua rabbia nell’insofferenza verso gli altri e nell’alcol.

Ben, Dustin Hoffman, cerca di reagire organizzando il da farsi e immergendosi maggiormente nel lavoro, in questo modo cerca di distaccarsi da quella sofferenza, di limitare i pensieri dolorosi.

Entrambi si appoggiano molto sul genero che supporta i suoceri poiché anche lui ha bisogno di stare con quel dolore e, nello stesso tempo, di sentirsi utile, di far qualcosa per loro. Questi comportamenti sono spesso  presenti nel lutto, non solo nelle diverse  persone, ma a volte si presentano anche in tempi diversi nella stessa persona.

Joe, Jake Gyllenhaal, lo sposo mancato, è portatore anche di un grande senso di colpa, in realtà lui e Diane si erano lasciati tre giorni prima l’omicidio, era stata lei a trovare il coraggio capendo che lui non era più innamorato. A suo avviso, se avesse preso lui la decisione al momento giusto lei non sarebbe stata in quel bar.

Troppo spesso le persone sviluppano sensi di colpa verso i loro defunti, facendosi dei rimproveri che non hanno ragione di esistere. Di fatto, i comportamenti che si assumono quando la persona è in vita rimangono fini a se stessi, poiché dettati dalla reazione emotiva del momento e, in oltre, non in funzione di  risvolti futuri al momento sconosciuti.

Pur imbeccato dall’avvocato, all’oscuro della separazione dei due,  a  portare in aula una relazione idilliaca per impietosire la giuria e il giudice, Joe sceglie di dire la verità. Il ragazzo comprende che è questo  il modo di rappresentare Diane, perché lei era una persona sincera e limpida e dire tutta la verità è la forma più giusta per ricordarla.

Quel momento diviene un contatto con la realtà che segna la fine della fase più sofferta e difficile del lutto, quella della depressione. Ogni protagonista riprende le redini della propria vita, Jo Jo abbandona l’alcol e si mette a scrivere appunti sulla figlia, Ben chiude l’attività aperta solo per reazione emotiva e in cui il genero si era sentito, suo malgrado,  in dovere di collaborare, mentre Joe inizia una nuova relazione sentimentale.

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Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it

 

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