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Che cosa sono gli attacchi di panico?

Che cosa sono gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico, se diagnosticati come tali dal medico, sono fenomeni di natura psicologica che si manifestano attraverso sintomi psicologici e fisici.

Alla base c’è, generalmente, un conflitto intrapsichico di cui la persona non è consapevole e che le fa sviluppare una forte ansia.

Anche un periodo di vita difficile, per esempio per una malattia personale o di una persona cara o per cambiamenti inaspettati e verso cui ci si sente impreparati, possono essere alla base dei motivi scatenanti gli attacchi di panico.

Motivi che, comunque, riguardano sempre le risorse psicologiche del soggetto e il suo modo di vivere quel dato avvenimento sia  a livello consapevole che non.

L’attacco di panico può arrivare:

  • nei momenti in cui l’ansia domina lo stato emotivo, a causa di un evento forte per la persona (per esempio: guidare in autostrada, entrare nelle gallerie, trovarsi in mezzo a tanta gente o in luoghi chiusi, prendere l’aereo, ecc.);
  • in situazioni apparentemente tranquille, come durante il sonno, ma in cui le difese psicologiche sono abbassate e l’ansia può innescarsi svegliando la persona di soprassalto durante la notte.

 

In ogni attacco di panico si sviluppano una serie di sintomi fisici simili all’attacco cardiaco che, fungono da feedback emotivo devastante.


Ogni volta che si sviluppa un attacco di panico, l’esperienza deleteria che la persona vive funge da rinforzo per provare ancora più ansia in quelle determinate situazioni aumentando gradualmente le circostanze vissute come ansiogene.


La consapevolezza, che determinate situazioni o luoghi innescano gli attacchi di panico, comporta nella persona comportamenti di evitamento di quelle situazioni e di circostanze simili.

A mano a mano, il soggetto limita fortemente la propria qualità di vita poiché aumentano le esperienze negative che evita per la paura di scatenare l’attacco di panico.

 

Le limitazioni date dall’attacco di panico

Più il soggetto vive in maniera forte il disturbo da attacchi di panico tanto più proverà le seguenti limitazioni.

  • Limitazione dell’autonomia: si evitano tragitti in auto o in autostrada, si evitano ascensori, si decidono diversamente le proprie vacanze per non prendere l’aereo o l’autostrada. Inoltre, si tende a richiedere sempre più spesso la compagnia di un proprio caro per recarsi nei luoghi dove si è costretti ad andare (per lavoro, per motivi di salute, ecc.).
  • Limitazioni sociali: si evitano luoghi di incontro affollati perché risultano ansiogeni, perciò la persona può evitare le funzioni religiose, i teatri, i cinema, le piazze gremite, i concerti, persino il supermercato può diventare un luogo scatenante gli attacchi di panico.
  • Limitazioni affettive: il vissuto di ansia si ripercuote sulla vita privata affettiva spesso in modo deleterio creando contrasti e crisi col proprio partner o la difficoltà concreta di trovare una persona con cui intraprendere un rapporto sentimentale.
  • Limitazioni lavorative: In alcuni casi , la persona è costretta a interrompere il proprio lavoro per un periodo o per sempre se la mansione comporta una situazione fortemente ansiogena per il soggetto.
  • Limitazioni sulla qualità della vita. In generale, anche nelle piccole cose come fare shopping, portare i figli a scuola con l’auto, uscire con gli amici e altro ancora, la persona può vedersi trasformata la vita quotidiana attraverso una serie di limiti che prima non aveva.
  • Limitazioni sulla propria libertà personale. Il dover ricorrere alla presenza di altre persone per potersi recare nei diversi luoghi, il dover effettuare delle scelte in base alle proprie ansie invece che alla propria volontà, il dover evitare determinati luoghi sono tutte situazioni che minano la libertà di autodeterminarsi della persona e si ripercuotono negativamente sull’umore.

Quali sono i sintomi dell’attacco di panico?

I sintomi sono sia psicologici che fisici e si presentano in modo repentino arrivando ad un apice e poi decrescendo.

Ogni individuo può sperimentare alcuni dei seguenti sintomi:

Sintomi fisici dell’attacco di panico

  • Tachicardia o palpitazioni
  • Difficoltà nel respiro come iperventilazione o sensazione di mancanza d’aria e difficoltà a respirare.
  • Tremore delle braccia e/o delle gambe
  • Improvvisa rigidità del tono muscolare in una parte del corpo, generalmente alle braccia e/o alle mani.
  • Aumento della pressione sanguigna o rapida diminuzione della pressione con possibile svenimento o mancanza di forze.
  • Vampate di calore o brividi.
  • Formicolio o torpore in alcune parti del corpo.
  • Senso di oppressione al petto o alla gola
  • Nausea o disturbi allo stomaco.

Sintomi psicologici dell’attacco di panico

  • Forte ansia.
  • Paura per un pericolo imminente ipotetico.
  • Paura degli spazi aperti o di luoghi affollati e chiusi da cui è difficile scappare in caso di pericolo.
  • Paura di perdere il controllo.
  • Paura di peggiorare la propria situazione fisica.
  • Idee catastrofiche.
  • Comportamenti di evitamento di tutte quelle situazioni che potrebbero innescare l’attacco di panico.
  • Paura di morire, quando si è preda dell’attacco di panico, per un attacco cardiaco o altro motivo fisico.
  • Sensazione di essere staccati dalla realtà e/o di non essere se stessi.
  • Bisogno di maggior controllo della realtà circostante per la prevenzione di nuovi attacchi di panico.

Sintomi esterni all’attacco di panico

Un soggetto che ha un disturbo da attacchi di panico è una persona generalmente ansiosa che quindi, al di fuori del momento acuto in cui si scatena l’attacco di panico, ha comunque uno stato psicologico emotivamente alterato che si ripercuote nella quotidianità attraverso alcuni dei seguenti sintomi:

  • Facile irritabilità
  • Difficoltà nel prendere decisioni
  • Problemi nella corretta funzionalità sessuale
  • Problemi di apnee notturne
  • Pensieri catastrofici
  • Difficoltà di concentrazione e memoria
  • Disturbi del sonno
  • Difficoltà nel contattare in modo diretto e armonico le proprie emozioni (ansia e tristezza a parte) e ad esprimerle verbalmente in modo esaustivo.
  • Inappetenza o alimentazione impulsiva.
  • Maggior difficoltà nelle relazioni sociali rispetto a prima.

 

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Dott.ssa LAURA PEDRINELLI CARRARA
Psicologa, Psicoterapeuta
Studio in Via Marche, 71 a Senigallia (An)
Cell. 347/9471337
www.laurapedrinellicarrara.it

laurapedrinelli@libero.it

 

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